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UGL TAF

FSI - Incontro Comitato Pari Opportunità Nazionale e CPO territoriali

Scritto il 26/06/2018

Il 26 giugno le componenti del CPO Nazionale del gruppo FSI hanno incontrato a Roma i CPO Territoriali.
 
Giornata importante per stabilire un contatto diretto tra le componenti dei CPO che, provenendo da tutte le aziende del Gruppo, costituiscono una rappresentanza significativa delle differenti realtà lavorative.
 
Nella presentazione delle referenti Territoriali sono emerse caratteristiche professionali rilevanti per la valutazione delle problematiche legate alla discriminazione di genere sul lavoro, alla formazione, alla progressione di carriera, alla conciliazione tra i tempi d vita e lavoro.
 
Il CPO Nazionale ha condiviso il Piano di Azione 2018, ricordando gli obiettivi istituzionali del Comitato (in quanto Organismo Bilaterale e Paritetico rappresentato da Aziende del Gruppo e Organizzazioni Sindacali firmatarie del Contratto Collettivo Nazionale della Mobilità/Area contrattuale Attività Ferroviarie 16/12/2016 e del Contratto Aziendale del Gruppo FS Italiane 16/12/2016), con riferimento ad azioni positive definite dal DLGS 198/2006 del Codice Pari Opportunità tra uomo e donna e s.m.i. I temi esplicati nel Piano 2018 saranno trattati da Gruppi di Lavoro già strutturati, cui prendono parte le componenti del CPO Nazionale, mettendosi a disposizione dei lavoratori del Gruppo per Conoscere, Monitorare, Divulgare, Sensibilizzare, Proporre, Promuovere Azioni finalizzate all’attuazione di iniziative concrete a cura delle Aziende del Gruppo.
 

Nello specifico, le aree tematiche toccate dai GdL tratteranno di:

  • Parità e Non Discriminazione di Genere (accesso a lavoro, alla formazione, alle qualifiche tecniche, Progressione di carriera e mantenimento dei ruoli e della retribuzione )
  • Condizioni di lavoro (sicurezza, aggressioni, molestie, violenza di genere, prevenzione e salute)
  • Conciliazione tempi di lavoro, di cura personale e tempo di vita (benessere dei dipendenti sul posto di lavoro in ottica di una migliore qualità di vita professionale, bilanciata tra sfera privata e lavorativa, introduzione dello Smart Working, ricognizione delle Leggi sulla Fessibilità orario di lavoro, congedi di maternità e paternità) In che modo concretamente il CPO monitorerà e tratterà tali tematiche?
  • Raccogliendo, analizzando e studiando materiale sulle tematiche di genere
  • Leggendo ed interpretando i dati del Rapporto Biennale sulla situazione del personale (documento di approfondimento dello status lavorativo in ciascuna azienda, contenente il numero di persone impiegate, il loro inquadramento nei vari settori, la percentuale femminile presente e il tipo di retribuzione percepita in relazione agli uomini)
  • Attraverso la formazione e l’informazione
  • Promuovendo Comunicati volti alla sensibilizzazione sulla Parità di Genere (tramite Linea Diretta)
  • Effettuazione di sondaggi
  • Confrontandosi con altre realtà aziendali esterne, similari per tipologia
  • Dando visibilità all’Organismo Paritetico anche attraverso una dedicata Pagina Web
  • Rilevando situazioni/oggetti discriminanti negli ambienti di lavoro (un esempio pratico è l’individuazione di immagini che ledano alla dignità personale costituendo motivo di discriminazione) e provvedendone alla rimozione.

Attraverso una stretta collaborazione e comunicazione tra Nazionale e CPO Territoriali, i quali seguiranno le stesse linee guida nell’attuazione dei propri Piani di Azione, con lo scambio di informazioni, il confronto e la condivisione di esperienze, i CPO di tutta Italia agiranno in sinergia concretizzando nel quotidiano la cultura del concetto di Genere non inteso come fattore discriminante, bensì come valore aggiunto per il raggiungimento di un miglior livello di professionalità e valorizzazione delle persone.